Note critiche su Libro Iannacone

LO SAI CHE...
Cronache reali e surreali dunque, come emblema di quegli itinerari dell’anima, seguendo i quali si va ad esplorare – ma solo per fugaci barlumi – dello spirito umano quella regione che quasi mai affiora nella normalità delle quotidiane apparenze. E nella rappresentazione di tali itinerari, il nostro autore esibisce perfino spunti da letteratura del mistero, alla Edgar Allan Poe per intenderci, come in “L’uomo dall’abito scuro”.
Di qui l’impressione di trovarci –- con le Cronache reali e surreali – di fronte a un intellettuale, se non inedito, almeno diverso da quello cui eravamo abituati.
(Dalla Prefazione di Aldo Cervo)

Le Cronache reali e surreali di Amerigo Iannacone, sprigionano la loro forma dalla naturale assimilazione di letterari atteggiamenti e tratti creativi che non rimangono mai fine a se stessi o conclusi nel datato stile, ma che modulano con armonia ed omogeneità di connotati riguardo alla diversa tensione narrativa e delle circostanze ambientali e psicologiche dell’odierna e onnicomprensiva “società di massa”, come testi che si forgiano di una loro peculiare originalità.
(Dalla nota critica di Dante Cerilli
)

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